Racconti di fine millennio

Dalla prefazione di Guido Conti

Il millenarismo un po’ allucinato, violento e senza speranza che sembra trasparire dalla quasi totalità di questi racconti trova forse la sua chiave di lettura più autenticamente “ovvia” nella ribellione che cova nell’inconscio collettivo. Una ribellione, questa volta, contro la noia del consumismo; contro l’istupidimento di massa; contro l’omologazione e il trasformismo indolore; contro la rimozione programmatica del dolore e della morte; contro la riduzione di tutto a pura apologia del piacere autoreferenziato: una ribellione più subdola e insidiosa di quanto gli ex sessantottini, che oggi siedono nel Palazzo, sembrino considerare. (…)