Sarah Vaughan

È in cima da mesi alle classifiche inglesi, o almeno così recita la quarta di copertina, “Anatomia di uno scandalo” di Sarah Vaughan, eppure qua e là si trascina un po’ stancamente, mostrando troppo la tecnica di costruzione, con la scena clou esattamente nel mezzo e il montaggio alternato e un po’ scontato dei vari personaggi. Nonostante ciò, questo legal thriller inglese molti pregi li ha, primo fra tutti il richiamare l’attenzione sul tema vischioso del consenso, quando cioè un rapporto, anche tra persone che hanno una relazione, possa considerarsi stupro e quando no, in secondo luogo il sottolineare l’ambiguità dell’animo umano, anche quello delle persone a noi più vicine, che crediamo di conoscere alla perfezione e che invece potrebbero riservarci delle sorprese buone o cattive. Entrambi i punti si attagliano a James Whitehouse, fascinoso quanto arrogante uomo politico molto vicino al primo ministro. Ricco, di ottima famiglia, bella moglie e bei figli, viene accusato di stupro dalla sua segretaria/amante piantata in asso, mentre ci sono persone là fuori che vorrebbero fargliela pagare per oscuri episodi del passato, così che tutta la sua carriera rischia di afflosciarsi sotto il peso dello scandalo, gettando ombra anche sulla sua parte politica. Una situazione che non può non dirsi attuale.

Altri “più” del libro sono le rilassanti-e rinfrescanti, se se ne legge d’estate-atmosfere inglesi, le stanze oxfordiane rivestite di boiserie scure, i cuoi scalfiti, le guglie svettanti dei college e gli antichi chiostri, e poi l’Old Bailey, il maestoso tribunale londinese, le toghe e le parrucche. Gare di canoa sul fiume, biblioteche odorose di vecchia pergamena, ma anche famigerate consorterie di studenti rampolli delle classi alte che per tradizione devastano bar ubriachi persi e molestano cameriere. E da ultimo il riuscito scavo psicologico dei personaggi e delle loro motivazioni, con la spruzzata del “ma come sono toste le donne” di prammatica di questi tempi e che chi scrive non può comunque che approvare.

Anatomia di uno scandalo, Einaudi, pp. 375, € 19