E’ nata a’ criatura, si chiama “Quel che di buono”, è una specie di memoir, nasce dal fatto che mi ero stancata di gente che si lamentava e basta (anch’io l’ho fatto in passato) dei genitori (sì, anche a cinquant’anni o più) delle circostanze, del destino cinico e baro, dei torti ricevuti, senza mai prendersi alcuna responsabilità o tener conto dei fatti positivi .
Allora un giorno mi sono messa alla scrivania e ho cominciato a elencare una parte delle cose buone che mi sono successe. L’elenco si è allungato molto nel tempo, giorno dopo giorno mi venivano in mente altre cose buone. Alcune mi faceva piacere raccontarle per esteso, e così è nato il nucleo del libro.
Parlando delle mie vicende, mi sono accorta che potevo descrivere la formazione della mia generazione, quella nata tra gli anni ’50 e ’60, e spero di averlo fatto con accuratezza ma anche leggerezza.
Il libro è piaciuto a CONSULTA libri e progetti, che l’ha edito, così adesso è nel mondo. Ha 116 pagine e costa 12,50 euro. Per ora si trova solo su Amazon, appena aprono le librerie si troverà anche là. Poi lo presenteremo. E speriamo di non dover aspettare troppo.
